LE GIORNATE, QUELLE NO!

In queste ultime due settimane mi sono spesso trovato a fare i conti, durante quei brevi istanti di “pausa cerebrale”, con la parte di me che non mi piace affatto: il voler a tutti i costi fare tutto, saperlo fare nella maniera migliore possibile, essere pienamente lucido mentalmente nel realizzarlo e non pretendere da nessuno un aiuto, anche il più piccolo.
Nonostante queste piccole riflessioni, il mio essere non si è degnato di fermarsi e ha continuato ad agire, inconsapevole delle tragiche conseguenze alle quali tutto questo processo avrebbe portato. Non è la prima volta che accade, nemmeno sarà l’ultima.
Gestire le proprie energie bio-psico-fisiche è veramente impresa ardua! Tutte le buone pratiche abitudinarie che mi ero ostinato a voler intraprendere sono andate a farsi fottere, e con loro buona parte del mio buon umore.
Molti di voi, son sicuro, si trovano a vivere spesso questa condizione esistenziale di caos, di squilibrio psico-fisico che porta necessariamente a perdere la cognizione e il vero focus vitale che sino a quel momento si è cercato di costruire.
Nel mio caso posso chiaramente affermare che trattasi di “ambizione sopra le righe”, la quale non significa propriamente il “desiderare qualcosa che va al di là delle proprie possibilità”, ma il desiderare qualcosa che in questo preciso momento (presente) non si può ottenere. Tanti impegni, tante responsabilità addosso non possono far altro che innescare un meccanismo di sopravvivenza, per cui la persona, e quindi io, non riesce a canalizzare perfettamente le proprie energie verso l’obiettivo ultimo.
Per dirlo in parole povere, esistono giornate in cui il nostro io entra in totale confusione, dove ci sentiamo potenti e intoccabili, ambiziosi e desiderosi di voler sempre di più da noi stessi. Non c’è errore più grande. Questa sorta di patologia, che io chiamo FOMO (paura di essere tagliati fuori da una situazione appetibile), porta solamente ad un isolamento del proprio Io e a ritrovarsi con un pugno di mosche in mano.

Non abbiate paura di vivere giornate nere, ma abbiate il coraggio di entrare dentro voi stessi, porvi domande e cercare risposte. Non c’è nulla di male nel sentirsi fragili. Non c’è nulla di male nel chiedere aiuto. Nessuno viene al mondo senza una motivazione. Ognuno di noi può costruire il proprio domani partendo semplicemente da ciò che vive adesso. Ognuno di noi. Adesso.

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